Sale dolce di Cervia 🤗

images (3)Sale Cervia

Il sale dolce di Cervia è un sale marino integrale ottenuto con metodi artigianali all’interno del Parco Naturale Salina di Cervia, un’area naturale protetta della Romagna divenu\nta Riserva Naturale di Popola\nmento Animale nel 1979.

Il sale di Cervia viene definito “dolce” perchè contiene una quantità limitata di sali cosiddetti “amari”, quali il cloruro di magnesio e il solfato di calcio, ma al gusto è comunque salato e mantiene inalterata la sua capacità di salare i cibi, ha una produzione molto ridotta, dai 500 ai 2000 quintali a stagione.

Storia delle saline di Cervia

La città di Cervia è legata alla produzione del sale fin dall’epoca etrusca e non a caso viene identificata come la “città del sale”; la stessa città vecchia è stata costruita in posizione strategica a 2 km dal mare circondata dalle sue saline. Alcuni studi etimologici, inoltre, fanno risalire il nome stesso della città, Cervia, dal latino “acervus”, cumulo, come riferimento ai cumuli di sale attorno alla città, ma sembra più plausibile la versione che vede derivare il nome dal cervo, l’animale simbolo dello stemma della città e di cui la pineta di Cervia è popolata.

La produzione artigianale con scopi commerciali del sale inizia nell’VIII secolo, periodo in cui Cervia diviene un importante centro economico in Italia, porprio perchè all’epoca il sale era una merce rara e costosa, definita l’oro bianco, poiché di fatto era l’unico metodo per conservare i cibi e gli alimenti, almeno fino all’invenzione del frigorifero.

Nel Seicento la produzione di sale si intensifica e la salina si modifica fino ad assumere il suo aspetto attuale: 827 ettari di saline unite da una fitta graticola di canali per un totale di 46 km, con circa 144 vasche e due magazzini per conservare il sale: il Magazzino Torre costruito a fine Seicento e il Magazzino Darsena del primo decennio del Settecento.

Durante i secoli vi sono state numerose battaglie per il possesso ed il controllo delle saline di Cervia, disputate dalle più nobili famiglie delle città più importanti delle varie epoche, Venezia, Ravenna, Ferrara, fino a quando nel 1959 il suo sfruttamento non divenne monopolio di Stato e le saline vennero trasformate in un unico bacino in cui la raccolta del sale avveniva con metodi meccanici.

Nel 1998 la salina di Cervia smette di funzionare per via di alcune decisioni governative, ma, dopo alcuni anni di inattività, il comune di Cervia decide di ripristinare la produzione del sale secondo il metodo tradizionale, il cosiddetto “cervese”, assumendone la direzione e creando ad hoc la Società di Gestione del Parco della Salina di Cervia, che coinvolge molti salinai e volontari e che mantiene intatta la tradizione usando attrezzature artigianali e rispettando l’ecositema del Parco Naturale.

A Cervia, inoltre sono aperti tutto l’anno due musei dedicati alla produzione di sale: il MUSA (Museo del Sale) e il Magazzino Torre, e a settembre ogni anno viene celebrata la festa “Sapore di Sale“.

Produzione ed estrazione del sale dolce di Cervia: il metodo cervese e la salina Camillone

Il metodo con il quale viene estratto il sale di Cervia viene definito “cervese”, proprio perchè viene praticato solo a Cervia. Questo metodo si differenzia da quello più comune, detto “francese” , per via del fatto che è un sistema a raccolta multipla, e non in un’unica volta da un unico bacino.

A Cervia, infatti, a causa delle condizioni climatiche dell’Adriatico, ogni salinaio divideva la propria salina in 5 settori e ogni giorno raccoglieva il sale da uno di questi settori, poi lo vendeva e il giorno dopo ricominciava a raccoglierlo da un altro settore. Nel giro di soli 5 giorni, quindi, ogni salinaio aveva esaurito tutto il sale ed è proprio questa rapidità di passaggio dalla salina alla vendita che impedisce al sale di Cervia di diventare “amaro”, perchè i sali amari impiegano più tempo a formarsi e a cristallizzarsi.

Attualmente, per quanto tutta la produzione di sale dolce di Cervia rispetti seriamente dei canoni artigianali, è rimasta solo una salina a lavorare come tradizione vuole, con il sistema cervese a raccolta multipla: la salina Camillone che coinvolge circa 30 salinai riuniti nel Gruppo Culturale Civiltà Salinara. Il sale che proviene da questa salina viene venduto a più di 5 € al kg ed ha guadagnato il presidio slow food nel 2004.

Quali sono le proprietà nutrizionali?

Poiché non viene essiccato artificialmente, il sale dolce di Cervia mantiene le naturale umidità del sale marino non raffinato (2%) e contiene tutti gli oligoelementi presenti nell’acqua di mare (iodio, zinco, rame, manganese, ferro, magnesio e potassio), oltre a calcio e sodio.

Quando non mangiare il sale dolce di Cervia?

Poiché il consumo di sale può comportare la predisposizione a sviluppare patologie come pressione alta e osteoporosi, se ne sconsiglia l’assunzione a soggetti che soffrono di queste patologie o che hanno familiarità per queste stesse patologie.

Possibili benefici e controindicazioni

Tra i benefici che possono derivare dal consumo di sale dolce di Cervia va ricordato che, essendo un sale marino integrale e dunque non raffinato, apporta maggiori quantità di minerali e oligoelementi che consentono al nostro corpo di funzionare in maniera ottimale rispetto ad altre tipologie di sale marino raffinate, che sono più povere di minerali e oligoelementi perché tendono a disperdersi nei processi di raffinazione.

Diversi sono i benefici che grazie al contenuto di sodio il sale apporta al nostro organismo: favorisce l’equilibrio dei liquidi; insieme al potassio contribuisce alla trasmissione degli impulsi elettrici nel cervello; svolge funzione battericida.

Tra le controindicazioni è bene tenere presente che il sale assunto in quantità eccessive può avere diverse controindicazioni: può aumentare la pressione sanguigna e, di conseguenza, il rischio di sviluppare ipertensione; può comportare ritenzione di liquidi.

Risotto con le zucchine 🍚

Tra i primi che preferisco, sicuramente il risotto è tra i più graditi, facile e versatile, per ogni occasione e sempre gradito dai commensali

Questa sera ho voglia di un bel risotto semplicissimo e  molto gustoso31138099_10212043701591341_3009821950420713472_n

Ingredienti per 4 persone:
  • 2 zucchine
  • 320 gr di riso Carnaroli
  • 1/2 cipolla bianca
  • 1/2 bicchiere di prosecco
  • brodo vegetale (dado Alce Nero)
  • sale di Cervia qb ( lo potete trovare nei supermecati Unes o U2)
  • 1 busta di zafferano
  • 1 noce di burro per mantecare
  • 2 cucchiai di parmigiano reggiano 36 mesi
  • erba cipollina fresca qb
  • 1 ciuffo di basilico
Svolgimento:

Soffriggete la cipolla e le zucchine tagliate a rondelle spesse (io uso l’olio evo), quando la cipolla sarà stufata e le zucchine ancora chiare ( se scuriscono diventano leggermente amare) aggiungete il riso e fate tostare per qualche minuto. Poi, sfumate con il prosecco.

Unite il brodo piano piano e portate a cottura il riso. Completate con lo zafferano, mantecate con il burro e il parmigiano, aggiustate di sale e impiattate.

Spolverate di erba cipollina e guarnite con il basilico.

Buon appetito!

 

 

A volte cambia la prospettiva…

Aspettando Natale….

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antipasto natale 2017

Chitarrine di castagne🍝


Calorie e valori nutrizionali delle castagne

Le calorie della farina di castagne ammontano a 343 kcal per 100 grammi di prodotto

Inoltre, per ogni 100 g di questo prodotto, abbiamo:
  • Acqua 42,4 g
  • Carboidrati 41,8 g
  • Zuccheri 10,7 g
  • Proteine 3,7 g
  • Grassi 2,4 g
  • Colesterolo 0 g
  • Fibra totale 8,3 g

Benefici: 
Intestino, sistema nervoso, muscoli, ossa, circolazione sanguigna.



Ingredienti
  • 4 uova
  • 200gr di farina di castagne
  • 200gr di farina ’00’
  • 1 robiola
  • 1 noce di burro
  • prezzemolo
  • 1 tartufo bianco
  • sale qb
Svolgimento

Settacciate le farine e formate un montagneta con un cratere. rompeteci le uova e cominciate a impastare. Quando l’impasto sarà consistente e morbido formate una palla e lasciatelo riposare nella pellicola mezz’ora.

Dividete e metà l’impasto e una parte lasciatelo nella pellicola. Tirate la sfoglia con energia non troppo sottile. Tagliatela a pezzi in modo che ci stiano comodamente sulla superficie della chitarra. Uno alla volta tagliate la sfoglia aiutandovi con un mattarello e tanta forza. Lasciate riposare gli spaghetti una mezz’oretta nell’essicatoio a rete.

Fate sciogliere in un pentolino la robiola con il burro mentre portate a ebollizione l’acqua per la pasta. salate l’acqua e buttate la pasta. Sarà cotta quando salirà in superficie e galleggerà. Versate mezzo mestolo di acqua della pasta nella robiola con il burro, Scolate la pasta e conditela. Spolverate con il prezzemolo e gratugiate su ogni piatto un po’ di tartufo.

Buon appetito!

Questa pasta è ottima anche con un buon ragù di cinghiale o di lepre.

 

La mia pasta fatta a mano

Ciambella semplice🍩

INGREDIENTI

-3 uova
-125 gr di zucchero
-la scorza di un limone grattugiato
-125 gr di olio di semi( o di oliva leggero)
-150 gr di latte(o yogurt naturale)
-300 gr di farina 00
-1 bustina di lievito per dolci
-2 mele

PROCEDIMENTO

dolce semplicissimo che si realizza in pochi minuti,basta unire tutti gli ingredienti seguendo l’ordine in cui sono scritti, in fine unire le mele tagliate a dadini piccoli piccoli. Versare il composto in una teglia da ciambella di 22/24 cm imburrata. Cuocere in forno caldo a 180° per 25 minuti circa, fare sempre la prova stecchino.

🤗💕